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Manutenzione straordinaria condominio, è possibile rateizzare i costi?

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I costi di interventi di manutenzione straordinaria in condominio spaventano sempre. Ma è possibile rateizzarli? Vediamo.

Secondo quanto stabilito dalla riforma del condominio, quando è necessario effettuare lavori di ristrutturazione al palazzo, nel momento stesso in cui viene accordato all’amministratore il potere di firmare il contratto con la ditta appaltatrice, viene anche deliberata la costituzione di un fondo speciale d’importo pari all’ammontare dei lavori. Tale fondo può anche essere alimentato poco alla volta, in base allo stato di avanzamento dei lavori (Sal) e alle rate da versare alla ditta edile. Al di là di questa ipotesi non è possibile chiedere un’ulteriore rateizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria in condominio. Ma ci sono altre possibilità per pagare in un momento successivo.

Come detto in precedenza, ogni volta in cui in cui l’assemblea delibera l’approvazione dei lavori di manutenzione straordinaria in condominio è obbligata a delibare la costituzione di un fondo di accantonamento speciale pari all’importo dei lavori stessi.

L’amministratore è dunque chiamato a riscuotere le quote dei condomini in anticipo rispetto all’esecuzione delle opere. Tali somme rimangono depositate nel fondo e il pagamento viene effettuato a lavori completati, dopo il collaudo. Con l’istituzione di tale fondo vengono tutelati la ditta edile, che inizia i lavori sapendo che il denaro ad essa spettante è stato accantonato, il condominio, che non dovrà avviare azioni giudiziarie contro i morosi, e il singolo condomino, che non dovrà pagare per conto dei morosi.

Nel caso in cui l’assemblea deliberi il via ai lavori e l’amministratore non riesca a riscuotere le quote dovute dai condomini, i lavori non devono partire, eccezion fatta per i casi di urgenza. In tali situazioni, l’amministratore di condominio deve avviare le azioni di recupero crediti contro i morosi i quali non avranno più la possibilità di opporsi al decreto ingiuntivo se non hanno impugnato, nei 30 giorni previsti dalla legge, la delibera condominiale.

Dopo l’avvio dell’azione legale, l’amministratore potrebbe concordare un piano di rientro rateizzato con il moroso, ma tale transazione richiede sempre la previa autorizzazione dell’assemblea.

Fonte: La legge per tutti

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